Ultimo aggiornamento
10/02/2009
Il regolamento di Istituto si compone di 56 articoli ed è valido per tutti gli ordini di scuola.
Titolo I: funzionamento degli organi collegiali.
Titolo II: funzionameto scolastico
Titolo III: Vigilanza e sicurezza
Titolo IV: funzionameto delle strutture scolastiche (palestra, biblioteca, laboratori)
Titolo V: doveri dei genitori
Titolo VI: doveri degli alunni
Titolo VII: Norme per il personale docente-non docente
Titolo VIII: infortuni ed esoneri
Titolo IX: Rapporti scuola-famiglia
Titolo X: Uscite, visite, viaggi di istruzione
Titolo XI: Affissione e diffusione di scritti nell'ambito dell'Istituto
Titolo XII: orari di ricevimento
Titolo XIII: Pubblicazione degli atti e osservanza
La vita dell Istituto Comprensivo Statale "G. Verga"
di Viagrande è disciplinata dal presente Regolamento.
Dal rispetto delle regole di tale "Costituzione" interna,
l'Istituto trarrà linfa vitale per costituirsi come comunità
democratica rispettosa della legge e civilmente ordinata.
È
fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo fedelmente.
TITOLO I
FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Art. 1 - II funzionamento degli Organi Collegiali (Consiglio di Intersezione, Consiglio di Interclasse, Consiglio di Classe, Collegio dei Docenti, Consiglio d'Istituto e Giunta Esecutiva) è disciplinato dagli artt. 3, 4, 5, 6, del D.P.R. n 416 del 31/05/1974 ai quali si rinvia.
Art. 2 - Inizio delle lezioni.
La scuola non
si assume la responsabilità della vigilanza degli alunni
fino all'ingresso degli stessi nell'edificio scolastico. Gli studenti
possono accedere nei cortili interni dei plessi così come
appresso specificato:
2.1 - Scuola dell Infanzia
2.1.a - II servizio scolastico
è erogato dalle ore 08.00 alle 13.00, per il tempo ridotto.
2.1.b - L'ingresso dei bambini a scuola avviene dalle ore 08:00
alle ore 8:45; i genitori accompagnano i bambini nelle rispettive
sezioni e li affidano all'insegnante presente. Le uscite sono previste
alle ore 13.00, così come previsto nel successivo art. 12.
2.2 - Scuola Primaria.
2.2.a - Le classi prime e seconde
entrano al suono della campana alle ore 08:25 ed escono alle ore
13:25.
2.2.b - Le restanti classi entrano al suono della campana
alle ore 08:30 ed escono alle ore 13:30
2.2.c – All’inizio dell’anno
scolastico, per facilitare l’afflusso degli alunni nell’edificio,
sono individuate le porte d’ingresso 1 e 2 in base alla dislocazione
delle classi. Tale individuazione viene comunicato agli esercenti
la patria podestà mediante avvisi scritti e pubblicazioni
all’albo dell’istituto.
2.2.d – È fatto obbligo ai genitori, per motivi di sicurezza,
di non sostare davanti ai portoni d’entrata della scuola, per non
intralciare l'ingresso degli alunni.
2.3 - Scuola Secondaria di I° grado.
2.3.a
- Gli alunni possono accedere al cortile della scuola a partire
dalle ore otto.
2.3.b - Alle ore otto e quindici, gli studenti dovranno già
essere sistemati nel cortile antistante l’entrata principale negli
spazi loro assegnati.
2.3.c – Al suono della campana saranno accompagnati dall'insegnante
della prima ora, nelle rispettive aule.
2.3.d - In caso di maltempo sarà consentito agli alunni di
sostare sotto la tettoia dell'ingresso principale o nell'atrio dell'edificio
scolastico, sotto la sorveglianza del personale ausiliario. Solo
al suono della campana, sempre accompagnati dai docenti, si avvieranno
nelle relative aule.
2.3.e - In caso di assenza dell'insegnante della prima ora, il personale
ausiliario provvederà ad accompagnare la classe interessata,
la sorveglierà informando tempestivamente la Presidenza.
Art. 3 - Servizio pre-post scuola
3.a - Il servizio
del pre-scuola è gestito dall’Ente Locale, qualora vi siano
richieste sufficienti, così come il post-scuola e avrà
luogo nei tempi e nei termini definiti dagli accordi stipulati tra
Comune, genitori e Dirigente Scolastico.
3.b - L’iscrizione è annuale
Art. 4 - Disciplina dei ritardi.
4.a - Gli insegnanti
della prima ora ammetteranno in classe i ritardatari non abituali
entro dieci minuti dal suono della campana.
4.b - I ritardatari abituali saranno ammessi in classe la seconda
ora e saranno chiamati a giustificare il ritardo il giorno successivo.
Se ciò dovesse perdurare, saranno avvertiti i rispettivi
genitori
4.c - Gli alunni di cui al precedente comma, attenderanno l'ingresso
in classe nell'atrio, sotto la sorveglianza del personale ausiliario.
4.d - I ritardi occasionali giustificati consentiranno all'alunno
di entrare in classe al momento del suo arrivo, nel rispetto del
precedente comma A.
4.e - Gli studenti che usufruiscono dello scuolabus saranno ammessi
in classe al loro arrivo.
4.f - Non saranno consentiti ritardi d'altro tipo.
Art. 5 - Modifica orari d ingresso e uscita.
Il Dirigente Scolastico, in casi eccezionali ed adeguatamente motivati,
può disporre la modifica degli orari d'ingresso e/o di uscita,
di singole o di tutte le sezioni o classi, comunicando preventivamente
ciò alle famiglie.
Art. 6 - Disciplina delle assenze.
6.a - Gli
alunni che siano stati assenti dalle lezioni saranno ammessi in
classe previa giustificazione firmata da un genitore o da chi esercita
la patria potestà. L'assenza verrà giustificata dall'insegnante
della prima ora del primo giorno di presenza. Egli ha l'obbligo
di annotare la giustificazione dell’assenza sul registro di classe.
6.b – Le assenze superiori ai cinque giorni dovranno essere giustificate
con certificato di buona salute, senza il quale l'alunno non sarà
ammesso in classe.
Il calcolo dei cinque giorni si effettua includendo i sabati, le
domeniche e le eventuali festività nel caso in cui è
iniziata nei giorni precedenti.
6.c - Gli alunni che non osserveranno i termini previsti dal precedente
comma “a” del presente articolo al terzo giorno di ritardo dovranno
essere accompagnati dai genitori.
6.d - Assenze ripetute, seppure giustificate, saranno segnalate
al Capo d'Istituto per i provvedimenti del caso.
6.e - La Scuola, comunque, valuterà come forma di grave negligenza
nei confronti dei doveri scolastici, assenze che non troveranno
riscontri oggettivi alle giustificazioni prodotte dai genitori.
6.f - In caso di sospetta inadempienza dell’obbligo, la scuola ufficialmente
inviterà il genitore all’assolvimento dello stesso: se ciò
non fosse sufficiente comunicherà i dati ai servizi sociali
del Comune e alle forze dell’ordine.
Art. 7 - Assenze del personale docente.
7.1 – Scuola dell’Infanzia
7.1.a - In caso di assenza o di ritardo di un insegnante, il fiduciario
e/o i docenti in servizio sono tenuti ad avvertire immediatamente
la segreteria affinché si disponga la reperibilità
di un insegnante supplente o, nel caso in cui non vi sia tale disponibilità,
il momentaneo accorpamento nelle altre sezioni o classi.
7.2 – Norme Comuni
7.2.a - La scuola assicura la vigilanza degli alunni sin dalla prima
ora del primo giorno di assenza, con il personale collaboratore,
con l’utilizzazione di insegnanti a disposizione, in compresenza
o inserendo gli alunni nelle altre sezioni-classi in attesa dell’arrivo
dell’insegnante supplente.
7.2.b – La scuola in caso di assenza dell’insegnante titolare assicura
la loro sostituzione con la nomina di supplenti secondo le vigenti
norme stabilite nel CCNL.
7.2.c - In caso di sciopero e/o assemblee sindacali le famiglie
degli alunni saranno informate nei tempi previsti dalla vigente
normativa. Il Dirigente Scolastico o delegato, in norma al CCNL
e al Contratto di Istituto, organizzerà di conseguenza il
servizio scolastico.
7.2.d - Le assenze del personale scolastico sono regolate secondo
la normativa vigente alla quale si fa riferimento.
Art. 8 - Norme comportamentali generali.
8.a
- Durante le ore di lezione è rigorosamente proibito:
- conversare nei servizi igienici;
- soffermarsi dietro le porte delle aule;
- gironzolare per i corridoi.
8.b - Di norma non è ammesso andare ai servizi durante le
prime due ore di lezione.
8.c - È vietato uscire dall'aula nell’intervallo che intercorre
tra una lezione e l'altra, durante il cambio dell'ora.
Art. 9 - Pausa didattica (ricreazione).
9.a
- La pausa didattica o ricreazione ha la durata di dieci minuti
e viene effettuata:
Scuola dell’Infanzia: a discrezione dell’insegnante.
Scuola Primaria: dalle
ore 10:35 alle ore 10:45.
Scuola Sec. di I° grado: dalle ore 11:15 alle ore
11:25 (dopo il cambio dell’ora).
9.b – Gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria rimangono
in classe e sono tenuti ad un comportamento corretto e “responsabile”.
9.c - Gli alunni della scuola secondaria, di norma, fanno l’intervallo
nel salone polivalente.
9.d – In deroga ai precedenti comma “b” e “c”, l’insegnante può
decidere di far rimanere gli alunni nella propria aula o, con l’autorizzazione
del Dirigente Scolastico, nello spazio dedito ai campi sportivi.
In tal caso gli alunni sono tenuti ad un comportamento corretto
e disciplinato, nonché ad attuare comportamenti che non possano
arrecare danno alla propria persona o ad altri.
9.e - L'accesso ai servizi igienici è controllato dal personale
ausiliario, dopo autorizzazione del docente.
9.f - La responsabilità della sorveglianza degli alunni durante
la ricreazione spetta ai docenti in servizio in quell’ora (della
terza ora per la primaria e della quarta ora per la scuola secondaria)..
Art. 10 - Modifica orari e autorizzazioni all intervallo.
Il Dirigente Scolastico può disporre la modifica degli orari
della ricreazione e/o autorizzare, negare, la ricreazione nei cortili
antistanti i plessi scolastici:
Scuola infanzia/Primaria = Cortile lato via della Regione
Scuola Secondaria = Campo di pallacanestro/pallavolo, pista di atletica.
Art. 11 - Disciplina delle uscite anticipate.
11.a - L'orario è vincolante nel rispetto del sereno svolgimento
della vita scolastica.
11.b - È consentita l’uscita anticipata dalla scuola solo
in casi urgenti e solo dietro richiesta scritta dei genitori o da
persona delegata e maggiorenne.
11.c – Per le uscite anticipate il genitore o chi ne fa le veci,
o persona maggiorenne, da questi delegata per iscritto, provvederà
personalmente a prendere in consegna l’alunno, firmando l’apposita
richiesta che sarà controfirmata dall'insegnante e annotata
nel registro di classe. La richiesta va presentata per iscritto
dal genitore (o delegato) al docente o personale ausiliario incaricato,
il quale è tenuto a richiedere, nel caso in cui non ci sia
una conoscenza personale, un documento di riconoscimento.
L’eventuale delega deve essere espressamente compilata in segreteria
ed autorizzata dal Dirigente Scolastico o da persona incaricata.
Insieme ad essa deve essere allegata una copia del documento di
riconoscimento del delegato. Essa può avere durata annuale
o momentanea.
11.d - Nei casi di terapie continue le uscite devono essere autorizzate
direttamente dal Dirigente Scolastico.
Art. 12 - Disciplina delle uscite.
12.1
- Norme specifiche per la Scuola dell’Infanzia.
12.1.a – Gli alunni vengono prelevati in classe, direttamente dai
genitori esercenti la patria potestà o da adulti espressamente
delegati per iscritto; la delega deve essere redatta dal delegante
(genitore o chi ne fa le veci) e consegnata in segreteria con allegato
un documento del delegato. La delega può avere valore annuale.
12.1.b - Non sono ammissibili ritardi oltre il normale orario di
funzionamento (ore 13.00) avendo i genitori l’opportunità
di delegare sin dall’inizio dell’anno scolastico, ed in modo ufficiale,
parenti o conoscenti di fiducia affinché assolvano, in loro
assenza, al ritiro dei bambini.
12.2 - Norme specifiche per la Scuola Primaria.
12.2.a – All’inizio dell’anno scolastico, per facilitare l’uscita
delle classi, viene individuato un ordine di precedenza che viene
comunicato per iscritto agli esercenti la patria potestà.
12.2.b - Come previsto dal contratto di lavoro i docenti assistono
all’uscita degli alunni, verificando la crescita del livello di
autonomia personale degli stessi.
12.2.c – I genitori esercenti la patria potestà e/o i loro
delegati sono tenuti ad essere presenti all’uscita dei figli. In
casi eccezionali d’impedimento che ritardino la presenza all’uscita,
questi dovranno prendere contatti telefonici con la scuola.
12.2.d – La richiesta, da parte dei genitori, di usufruire dei servizi
di trasporto dello “scuola-bus”, del servizio pre e post-scuola
equivale all’affidamento del minore al personale incaricato per
l’espletamento di tale servizio da parte dell’Amministrazione comunale.
12.2.e – È fatto obbligo ai genitori, o per essi i delegati,
di rispettare l’ordine e di non intralciare le uscite designate
all’inizio dell’anno, in modo tale da non arrecare pericolo agli
alunni.
12.2.f – Lo scuola-bus comunale è parcheggiato, prima dell’uscita
degli alunni e in modo tale da non recare ostacolo all’eventuale
via di fuga, dentro il cortile della scuola lato via della Regione
al fine di renderne meno pericoloso l’utilizzo.
12.3 - Norme specifiche per la Scuola Secondaria.
12.3.a - L'uscita delle classi, durante le attività didattiche,
deve avvenire in modo corretto ed ordinato sotto la sorveglianza
dell'insegnante dell'ora o in sua assenza, del personale ausiliario.
12.3.b - L'uscita delle classi, al termine delle lezioni, ordinata
e disciplinata, è curata dal docente dell'ultima ora.
12.3.c – I docenti assistono all’uscita degli alunni e ne verificano,
anche in questa circostanza, il grado di autonomia personale, la
capacità di discernimento e di auto tutela, il senso di responsabilità.
12.3.d - Tutti gli alunni sono tenuti ad uscire dal cancello principale.
12.3.e – I genitori esercenti la patria potestà e/o i loro
delegati sono tenuti ad essere presenti all’uscita dei figli. In
casi eccezionali d’impedimento che ritardino la presenza all’uscita,
questi dovranno prendere contatti telefonici con la scuola.
12.2.d – La richiesta, da parte dei genitori, di usufruire dei servizi
di trasporto dello “scuola-bus” equivale all’affidamento del minore
al personale incaricato per l’espletamento di tale servizio da parte
dell’Amministrazione comunale.
12.4 - Norme comuni.
12.4.a - Gli alunni possono uscire, in via eccezionale e su richiesta
motivata, in anticipo rispetto al termine regolare delle lezioni,
solo se accompagnati direttamente dai genitori o da familiari
conosciuti dalla scuola, sempreché maggiorenni e secondo
le modalità dell’art. 11 commi “b” e “c”.
12.4.b - Non sono assolutamente concessi permessi che deroghino
alle norme del precedente comma.
12.4.c – I genitori sono tenuti a non intralciare le vie di uscita
degli alunni in modo tale da non arrecare situazioni di pericolo.
12.4.d – Le uscite sono individuate, insieme al RSPP all’inizio
di ogni anno e comunicate ai genitori tramite pubblicazione agli
albi.
TITOLO III
VIGILANZA
E SICUREZZA.
Art. 13 - Vigilanza
13.a - I signori collaboratori
controlleranno e vigileranno gli ingressi al fine di tutelare gli
alunni ed evitare l’introduzione di persone estranee.
13.b – All’entrata e durante la permanenza a scuola la vigilanza
è affidata ai docenti ed ai collaboratori scolastici.
13.c - In caso di assenza del docente in orario curriculare (andare
in bagno, prendere materiale didattico o esigenze di servizio) o
durante il cambio di classe dei docenti la vigilanza è affidata
ai collaboratori scolastici. Gli stessi collaboreranno con gli insegnanti
nella vigilanza degli alunni, all’ingresso, all’uscita da scuola
e durante la pausa didattica.
13.d - Per garantire migliore sorveglianza, l’entrata e l’uscita
avverrà dagli ingressi autorizzati e individuati all’inizio
dell’anno scolastico in ogni plesso.
13.e - Durante la pausa didattica i collaboratori scolastici cureranno
in modo particolare la vigilanza nei servizi igienici avendo cura
di chiudere o sorvegliare attentamente le porte di ingresso dell’Istituto.
13.f - I signori docenti avranno cura di sorvegliare attentamente
gli alunni evitando di farli affluire in tutti quegli spazi interni
ed esterni che potrebbero presentare situazioni di rischio, avendo
altresì cura di segnalare immediatamente eventuali problemi
al Dirigente scolastico e al responsabile per la sicurezza.
Art. 14 - Sicurezza e salute pubblica.
14.a – È fatto obbligo
a tutto il personale scolastico di segnalare al Dirigente scolastico
o al responsabile della sicurezza, eventuali situazioni di pericolo
di cui si è venuti a conoscenza.
14.b - È fatto divieto di fumo in tutti i locali delle scuole.
14.c - È approntato un piano per la sicurezza e l’evacuazione
in caso di calamità: sisma, incendio e altro.
14.d - Nel corso dell’anno scolastico verranno effettuate esercitazioni
e prove di evacuazione in modo tale che gli alunni possano instaurare
comportamenti adeguati in caso di calamità.
14.e - In caso di calamità tutto il personale deve comportarsi
secondo le norme stabilite nel predetto piano.
14.f - È fatto obbligo a tutto il personale e agli alunni
di prendere visione delle regole di comportamento in caso di calamità;
regole che, insieme alle piantine di identificazione della posizione,
sono affisse in ogni aula, nei punti di assemblamento, nei corridoi
e nei locali di ogni scuola.
14.g - Gli alunni e il personale devono evacuare l’edifico seguendo
i cartelli indicanti le vie di fuga e le uscite d’emergenza. Essi
sono affissi nei punti stabiliti nel predetto piano.
14.h - È vietato posteggiare auto, moto e altri mezzi davanti
alle uscite, negli spazi antistanti gli scivoli e nel cortile ovest
della sede.
14.i – È fatto obbligo a tutto il personale scolastico di
tenere sgombri i corridoi e le uscite di emergenza e di segnalare
eventuali oggetti che possano ostruire le vie di fuga.
14.l - Per quanto non specificato si rinvia al piano di sicurezza
di Istituto e alla normativa vigente.
Art. 15 - Privacy.
15.a - Nel rispetto della privacy tutto il personale scolastico
è tenuto a non divulgare dati sensibili di cui è necessariamente
a conoscenza e di attenersi a quanto previsto dalla normativa in
materia di privacy.
15.b - Il nome del responsabile del trattamento, a cui indirizzare
eventuali richieste, è pubblicato all’albo dell’Istituto
e nel sito della scuola.
TITOLO IV
FUNZIONAMENTO
DELLE STRUTTURE SCOLASTICHE: PALESTRA, BIBLIOTECA, LABORATORI.
Art. 16 - Utilizzazione aule.
16.a - Le aule utilizzate
per progetti, i laboratori, la palestra ed i sussidi audiovisivi
saranno usufruiti sulla base di una programmazione mensile
delle varie attività e nel rispetto del Regolamento che ne
disciplina l’accesso.
16.b - Sarà consentito l'accesso ai laboratori e alla palestra
solo sotto la sorveglianza degli insegnanti della materia specifica
e di quelli impegnati nelle attività integrative.
16.c - Le aule per le attività specifiche possono essere
utilizzate dagli insegnanti delle relative materie, ad eccezione
dell’aula d’informatica (cui si accede tramite prenotazione), e
per svolgere attività didattiche integrative.
Art. 17 - Biblioteche.
17.a - I responsabili della
biblioteca stabiliranno modalità d’accesso al prestito (come
da regolamento affisso in modo ben visibile nella biblioteca).
17.b - È fatto obbligo ai responsabili della biblioteca di
annotare, sull'apposito registro, gli estremi dei testi in prestito.
17.c - I titolari del prestito sono responsabili delle opere richieste
e dovranno risarcire gli eventuali danni arrecati.
TITOLO V
DOVERI DEI
GENITORI
Art. 18 - È necessario vestire i bambini/ragazzi
in modo pratico affinché siano stimolati all’autosufficienza.
Art. 19 - Controllare che non portino oggetti offensivi o
che possano arrecare danno alle persone o alle cose.
Art. 20 - Conoscere le attività della scuola, il calendario
scolastico e le comunicazioni del Dirigente Scolastico attraverso
la presa visione delle circolari dettate agli alunni, affisse all’albo
dei plessi e nel sito della scuola: www.vergaviagrande.it.
Art. 21 - I genitori esercenti la patria potestà e/o
i loro delegati sono tenuti ad essere presenti all’uscita dei figli.
TITOLO VI
DOVERI DEGLI ALUNNI
Art. 22 - Gli alunni sono tenuti a venire a scuola puliti
e curati nella persona e con abbigliamento decoroso.
Art. 23 - Devono presentarsi a scuola forniti dell'occorrente
per le lezioni della giornata.
Art. 24 - Devono portare a scuola solo oggetti e materiali
necessari per lo svolgimento delle attività didattiche.
Art. 25 - Gli alunni che si recano a scuola in ciclomotore
o in bicicletta, sono tenuti, oltrepassato il cancello d'ingresso,
a condurre a mano, fino al relativo posteggio, il mezzo di locomozione.
25.a
- La scuola non è responsabile di eventuali furti o danni
ai mezzi di cui sopra.
Art. 26 - Ogni alunno è personalmente responsabile
del banco e della sedia che gli sono stati assegnati e risponde
degli eventuali danni che intenzionalmente verranno ad essi arrecati.
Art. 27 - L'alunno non può cambiare, senza l'autorizzazione
dell'insegnante, il posto assegnatogli all'inizio dell'anno scolastico.
Art. 28 - Tutti gli alunni sono tenuti a concorrere alla
buona conservazione degli arredi, dei materiali e sussidi didattici
e delle strutture scolastiche. Misure disciplinari saranno comminate
ai trasgressori ai quali sarà anche addebitato l'onere del
risarcimento del danno.
Art. 29 - Ogni alunno deve custodire con cura i propri oggetti
personali, in quanto la scuola non risponde degli eventuali danni
o smarrimenti.
Art. 30 - Tutti gli alunni sono tenuti a gettare i rifiuti
di qualsiasi natura negli appositi contenitori, con particolare
riguardo alla raccolta differenziata.
Art. 31 - Gli alunni dovranno mostrare nei confronti di tutti
i componenti la comunità scolastica, lo stesso rispetto che
si pretende nei loro confronti.
Art. 32 - La presenza degli alunni è obbligatoria,
oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività scolastiche,
quali lavori di gruppo, visite guidate ai musei, aziende industriali,
ecc.
Art. 33 - Gli alunni devono osservare le raccomandazioni
o i richiami rivolti loro dai bidelli preposti alla loro vigilanza
durante gli intervalli, la ricreazione, o in temporanea assenza
dei professori.
Art. 34 - Gli alunni devono, tra l'altro, mantenere un contegno
decoroso anche negli spazi esterni di pertinenza della Scuola.
TITOLO VII
NORME PER IL PERSONALE DOCENTE/NON DOCENTE
Art. 35 – Per le assenze del personale docente si richiama
quanto disposto nell’Art 7 del presente Regolamento.
Art. 36 – Il personale in servizio è tenuto al rispetto
degli obblighi previsti dai rispettivi profili di appartenenza.
In particolare:
a – rispetto dell’orario di servizio;
b – Divieto di fumo nei locali delle scuole;
c – Divieto di utilizzare le Attrezzature pubbliche
per uso privato: telefono, fotocopiatore, stampanti, computer, ecc…
d – Divieto di tener e acceso il telefonino durante
le lezioni e l’orario di servizio, secondo le disposizione di legge
attuali;
e – Divieto di fruire di spazi interdetti per motivi
di sicurezza;
f – Obbligo di vigilare sugli alunni.
Art. 37 – Per quanto sopra non espressamente indicato si
rimanda al codice di comportamento previsto per i dipendenti pubblici,
nonché al CCNL.
TITOLO VIII
INFORTUNI ED ESONERI
Art. 38 - Il Consiglio d’Istituto stipula annualmente,
con la società assicurativa, valutando le condizioni più
vantaggiose, una polizza cumulativa che tutela alunni e personale
dalla responsabilità derivante da rischi diversi e, in particolare,
da rischi di infortunio.
Art. 39 - Il compatto assicurativo deve prevedere garanzie
da prestare contro le conseguenze di infortuni subiti dalle persone
assicurate.
Art. 40 - Il Consiglio d’Istituto per la stipula del predetto
contratto si avvale del contributo finanziario delle famiglie.
Art. 41 - Al verificarsi dell'infortunio di un minore, il
docente deve attenersi alle procedure stabilite, allegate al presente
Regolamento e consegnate precedentemente, all’inizio dell’anno scolastico,
a ciascun docente.
Art. 42 - Non è consentita la somministrazione di
medicinali a scuola da parte degli insegnanti. Qualora fosse necessario
tale somministrazione, sarà consentito ai genitori l'ingresso
a scuola per effettuarla e tali eccezioni saranno permesse qualora
si ottengano deleghe dall’ASL per particolari patologie croniche.
Art. 43 - La richiesta di esonero dalle lezioni di educazione
motoria, fisica e sportiva, va comunicata e motivata per iscritto.
TITOLO IX
RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
Art. 44 - Incontri scuola-famiglia
44.a - Le assemblee
con i genitori sono stabilite secondo un calendario stabilito
all’inizio dell’anno scolastico.
44.b - Gli incontri tra gli insegnanti e i genitori degli alunni
della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado
avverranno secondo un calendario stabilito all’inizio dell’anno
scolastico. In tali occasioni si informeranno i genitori sulla programmazione
didattica, sulla vita della scuola e sul profitto del/la proprio/a
figlio/a. Nei mesi di febbraio e giugno (solo scuola primaria) i
docenti incontreranno i genitori per illustrare loro la scheda di
valutazione. I casi di scarso profitto o di comportamento inadeguato
verranno costantemente segnalati alle famiglie.
44.c - Durante le assemblee di sezione, intersezione e i consigli
di classe ed i colloqui individuali è opportuno che gli alunni
non siano presenti; ciò per consentire un corretto e proficuo
svolgimento degli stessi. In caso contrario, non è consentito
lasciare i bambini incustoditi negli spazi scolastici.
44.d - I genitori saranno convocati anche in caso di ritardi o di
assenze ingiustificate.
44.e - I colloqui sono strettamente personali e disciplinati dalle
norme vigenti sulla privacy, cui si fa riferimento.
Art. 45 - Comunicazioni scuola-famiglia
45.a
- Le comunicazioni che la scuola desidera far pervenire alle famiglie
sono abitualmente scritte su cartelli affissi in spazi appositi
e pubblicati nel sito dell’Istituto. Sarà cura degli adulti
porre l’attenzione dovuta affinché non sfuggano informazioni
importanti. Dalla scuola alla famiglia possono pervenire anche comunicazioni
scritte sotto forma di circolari.
45.b - Nel corso dell’anno saranno concessi colloqui tramite richieste
comunicate dai genitori, nelle modalità e nei tempi di ricevimento
suggeriti dagli insegnanti.
Art. 46 - Ruolo dei rappresentanti dei genitori.
46.a
- Il rappresentante è eletto dai genitori per l’anno in corso.
Partecipa a tutte le riunioni di intersezione e partecipa alle riunioni
indette dal presidente dell'assemblea dei genitori.
46.b - Promuove la coesione dei genitori della sezione anche attraverso
incontri che può stabilire autonomamente.
46.c - Fa da tramite tra insegnanti e genitori per tutte le comunicazioni
indispensabili; fa da tramite tra sezione o classe e Dirigente Scolastico
Consiglio d’Istituto per tutte le iniziative che hanno bisogno di
approvazione preventiva.
46.d - Propone a sua volta agli insegnanti iniziative che possano
interessare tutta la sezione o classe e che siano pedagogicamente
valide; cura l’interesse comune della sezione o classe e non si
fa portavoce di problemi personali dei singoli se non in caso di
particolare delicatezza e gravita.
TITOLO X
USCITE, VISITE GUIDATE, VIAGGI DI ISTRUZIONE.
Art. 47 - I Consigli di classe possono programmare uscite,
visite guidate e viaggi d’istruzione coerenti con i percorsi didattici
e culturali svolti. Tali iniziative sono da intendersi come attività
finalizzate al raggiungimento di ben precisi obiettivi educativi
e cognitivi. La fattibilità di tali attività presuppone
l’accertamento dei prerequisiti necessari.
Art. 48 - Coerentemente con i percorsi formativi avviati,
le uscite, le visite e i viaggi d’istruzione possono essere organizzati
anche per gruppi di alunni accomunati da perseguimento degli stessi
obiettivi (esplorazione del territorio, ricerche sul campo, gemellaggi,
…)
Art.49 - Il costo delle uscite, delle visite e dei viaggi
è a totale carico delle famiglie.
TITOLO XI
AFFISSIONE
E DIFFUSIONE DI SCRITTI NELL AMBITO DELL ISTITUTO.
Art. 50 - Non è consentito propagandare iniziative
(con lettere, volantini, manifesti) all’interno della scuola, se
non quelle sociali e ricreative che riportano l’autorizzazione scritta
delle autorità scolastiche (Ministero Pubblica Istruzione,
Provveditore agli Studi, Dirigente Scolastico). In ogni caso, l’affissione
e la diffusione di qualsiasi scritto deve essere vagliata e autorizzata
dal Dirigente Scolastico.
Art. 51 - Qualsiasi scritto del quale si richiede l’affissione
o la diffusione deve essere firmato dagli autori che se ne assumono
la responsabilità.
TITOLO XII
ORARIO
DI RICEVIMENTO SEGRETERIA E DIREZIONE.
Art. 52 - La segreteria riceve il pubblico secondo l’orario
affisso all’inizio dell’anno scolastico all’albo dei plessi o pubblicato
nel sito della scuola.
Art. 53 - Per conferire con il Dirigente Scolastico occorre,
fuorché per casi di estrema urgenza, chiedere un appuntamento
telefonando in segreteria, comunicando il nome e possibilmente il
motivo della richiesta.
TITOLO XIII
PUBBLICAZIONE
DEGLI ATTI E OSSERVANZA.
Art. 54 - Il presente Regolamento sarà consegnato
a tutti gli operatori scolastici e sarà portato a conoscenza
dei genitori mediante affissione all’albo dei plessi, nonché
pubblicato nel sito della scuola: www.vergaviagrande.it.
Art. 55 - Così come nella Premessa del presente Regolamento,
è fatto obbligo a tutte le componenti dell’Istituto di osservarlo
e farlo osservare.
Art. 56 - Per quanto non espressamente previsto si fa riferimento
alle vigenti disposizioni di legge.
Il Dirigente Scolastico
Prof. Giuseppe Trovato
Deliberato dal Consiglio d’Istituto in data 25 ottobre 2007
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