Ultimo aggiornamento
02/04/2009
L'aumento della popolazione scolastica, si è passati nel 1970/71 ad otto classi, pone problemi sempre più impellenti e pertanto si rende necessario reperire nuovi locali. Dovranno, però, passare ancora molti anni prima che la scuola abbia la sua sede autonoma ed indipendente. Si affronta l'emergenza chiedendo ospitalità, nell'anno scolastico 1970/71, alla locale scuola elementare, in piazza Chiesa Antica Mancano molte cose (palestra, attrezzature ginnico-sportive, gabinetto scientifico, ecc.), ma quanto meno le aule per le classi sono state reperite Frattanto, nell'anno scolastico 1971/72, comincia a funzionare ad Aci Bonaccorsi, dal 1° ottobre 1971, la locale sezione staccata con una classe, la I D. Negli anni precedenti, diversi allievi di questo paese limitrofo, provenienti sia dalla soppressa scuola media parificata locale sia dal Collegio Canossiano, avevano frequentato a Viagrande. Fiduciaria della sezione staccata viene nominata la Prof. Furci. In questi anni, l'onda lunga del '68 fa sentire quanto meno i suoi echi anche a Viagrande. Sempre più nelle programmazioni approvate dal Collegio dei Professori si incontrano i seguenti concetti: superare la concezione autoritaria e selettiva; la scuola è al servizio di tutti i cittadini e non di una ristretta minoranza di alunni di estrazione sociale più o meno elevata; frasi del Lombardo-Radice del tipo "gli alunni sono i giudici più severi, e non sempre muti, dei loro insegnanti" ecc. Gli anni dopo il '68 avevano posto pure il problema di una gestione più ampia della scuola affinché l'istituzione si trasformasse in comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civile. Già dal 1970, con la C.M. n° 375 del 23 novembre, si prevedeva in via sperimentale, per favorire la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola, l'istituzione di un Consiglio dei Genitori e di un Comitato Scuola Famiglia che potenziavano le precedenti forme di partecipazione (rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione della Cassa Scolastica; rappresentanti nella fase di assegnazione dei buoni-libro). Sotto questo profilo, la scuola di Viagrande dimostra una certa tiepidezza ed anche preoccupazione per l'eventuale ingresso della componente genitori, se, nonostante le sollecitazioni della Presidenza, per 4 anni rimanda l'introduzione degli organi prescritti dalla circolare al momento in cui saranno istituzionalizzati dalla legge e cioè resi obbligatori. Le motivazioni sono le più varie: la realtà in cui si opera è depressa per un esperimento così impegnativo; si dovevano sensibilizzare e responsabilizzare i genitori prima del loro accesso ufficiale nel mondo della scuola; "attendere chiarimenti sulle competenze riservate ai genitori in rapporto ai problemi di carattere pedagogico e didattico e ciò per evitare che pericolose interferenze, soprattutto di ordine politico, potessero turbare la superiore imparzialità e la tradizionale autonomia della scuola" (sic!). La Legge Delega del 30 luglio 1973 n° 477 ed il Decreto del Presidente della Repubblica n° 416 del 30 maggio 1974 tagliavano la testa al loro istituendo e riordinando gli organi collegiali della scuola materna, elementare, secondaria ed artistica. In particolare, l'art. 4 del D.P.R. 416, fra le altre competenze del Collegio, fa un primo riferimento al concetto di programmazione ed a partire dall'anno scolastico 1975/76 anche la scuola di Viagrande, nella seduta del 20 novembre del 1975, affronta il problema non semplice di andare oltre il piano di lavoro e gli orientamenti didattici ed educativi per pervenire gradualmente al concetto di programmazione delle attività in vista di determinati obiettivi. L'elaborazione effettuata dal Collegio risente ancora di molte genericità, ma è pur sempre un avvio. In questi anni la scuola, pur non disponendo nelle due sedi di Viagrande ed Aci Bonaccorsi ancora di locali propri, s'è dotata anche di alcuni sussidi audiovisivi: nell'anno scolastico 1972/73 un episcopio, nel 1973/74 un televisore ed un videoregistratore, nel 1977/78 un proiettore cinematografico super 8/mm. Via via s'è potenziata anche la biblioteca degli insegnanti e degli allievi. L'Amministrazione Centrale si occupava nel periodo, anche per ragioni di bilancio (erano gli anni della crisi economica successiva all'aumento vertiginoso del prezzo del petrolio), della produttività dell'industria scuola ed infatti una circolare, la n° 189 del 14/8/1974, letta in Collegio Docenti dal Preside, informava gli operatori scolastici che l'assenteismo aveva raggiunto livelli preoccupanti. Sarebbe interessante, in una futura ricerca, calcolare il tasso di assenteismo, negli anni, della scuola di Viagrande. Frattanto, a livello di legislazione scolastica, l'estate del 1977 con le leggi n° 348 del 16 giugno e n° 517 del 4 agosto, vedeva il raggiungimento di altre due importanti tappe del disegno riformatore iniziato nel 1962 con la 1859. La n° 348 perfezionava il processo di unificazione eliminando il principio della facoltatività, estendendo l'area delle discipline obbligatorie tutte aventi uguale valore e dignità, e introducendo rilevanti innovazioni nell'impostazione dell'educazione linguistica, dell'educazione scientifica e dell'educazione tecnica. La n° 517 dava più forza alla capacità democratica delle strutture della scuola media, col porre al centro dei suoi interventi la programmazione educativa e didattica con i relativi nuovi criteri di organizzazione del lavoro scolastico, i nuovi strumenti valutativi e le iniziative di integrazione e sostegno. I due interventi del 1976, eliminando le strutture inadeguate (classi di aggiornamento differenziale, esami di riparazione, facoltatività) ed introducendo elementi più avanzati (nuove norme sulla valutazione, nuove iniziative di integrazione e sostegno, intervento sui portatori di handicap, risalto massimo dato alla programmazione educativa), costituivano due momenti significativi del percorso iniziato nel 1962 per rendere la scuola media italiana più adeguata alle esigenze di una società in crescita e più democratica. A Viagrande, queste piccole rivoluzioni romane non sembrano lasciare tracce in maniera sostanziale per quanto riguarda il lavoro scolastico quotidiano. Forse, alle prese con i sempre e mai compiutamente risolti bisogni primari (nell'anno scolastico 1978/79 il Collegio dei Docenti si svolge in un'aula della sezione staccata di Aci Bonaccorsi, in quanto la sede centrale di Viagrande è inagibile per lavori in corso), il terreno scolastico del tempo non è il più adatto perché attecchiscano, germoglino e crescano forti e robusti i semi delle innovazioni scolastiche. E' ben vero che all'ordine del giorno della seduta del Collegio dei Docenti del 9 settembre 1971 troviamo: "lettura ed illustrazione leggi 4 agosto 1977 n° 517; 26 giugno 1977", però poi troviamo in quell'anno e negli anni seguenti la stessa programmazione degli anni precedenti. Forse gli scarni ed aridi verbali non rendono giustizia alla viva e fattiva operosità educativa quotidiana. Nel frattempo la scuola è cresciuta: dalle prime sei classi del 1966/67, si è passati alle quindici classi dell'anno scolastico 1978/79 (tre corsi completi a Viagrande A-B-C e due corsi completi ad Aci Bonaccorsi, D-E). Gli anni settanta stavano per finire e con essi la lunghissima gestione Puglisi che ottiene per l'anno scolastico 1978/79 il trasferimento ad altra sede su sua richiesta. Il suo posto viene occupato dal Prof. Giuseppe Di Franco che resterà a Viagrande solo per un anno. Gli anni settanta, dopo il primo periodo pionieristico, erano stati anni di sviluppo e crescita per la giovane istituzione. Molto però restava ancora da fare: dal problema dei locali ancora insoluto, alla necessità in campo didattico di un salto di qualità richiesto dalle nuove normative e dai bisogni di una società in crescita. Il clima prevalente, instauratosi in questo primo periodo nella comunità educativa di cui stiamo tracciando per grandi linee la vita, era sereno.