ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "GIOVANNI VERGA" - VIAGRANDE


navigazione RAPIDA


BARRA solo testo o grafica: utilizza comandi javascript per collegamneto a fogli di stile
SOLO TESTOGRAFICA

Ingrandimento dei caratteri: utilizza comandi javascript per collegamento a fogli di stile
cambia caratteri 80 | 100 | 150 | 200 %

immagine con il logo dell'Istituto Comprensivo Giovanni Verga di Viagrande

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "GIOVANNI VERGA" - VIAGRANDE - CT



BARRA DELL'ACCESSIBILITÀ


BARRA MENÙ ORIZZONTALE (NAVIGAZIONE PRINCIPALE per sezioni)
 


Percorso: dove sei
Sei qui: ISTITUTO >>> INDICE STORIA dell'ISTITUTO >>> GLI ANNI '80



MENÙ LATERALE (NAVIGAZIONE ARGOMENTO della sezione)

SEZ. ISTITUTO




motore di ricerca: utilizza google per la ricerca degli argomenti nel sito

Motore di ricerca



Comando javascrip per la stampa dei contenuti


Ultimo aggiornamento
02/04/2009


Icone dei valutatori: W3C e CSS


CONTENUTI DELLA PAGINA

GLI ANNI OTTANTA


Gli anni '80: la scuola media statale di Viagrande diventa adulta.

Le sollecitazioni e gli stimoli, legislativi e non, degli anni precedenti cominciano a dare i loro frutti. Nella seduta del 22 settembre 1983, il Collegio dei Docenti affronta in forma nuova il compito della programmazione didattica ed educativa. È uno sforzo notevole di applicare nel concreto della realtà in cui si opera le indicazioni offerte dal D.M. del febbraio 1979. Si compie un'analisi della realtà socio economica in cui viene effettuato l'intervento educativo, si scandagliano le istituzioni culturali e formative presenti nel territorio, si definiscono obiettivi, metodologie, criteri di valutazione.

La scuola media, in quell'anno, è ancora ospite della scuola elementare e, considerata l'accresciuta popolazione scolastica (a Viagrande funzionano 4 corsi completi), i locali sono sempre più insufficienti alle esigenze della comunità ed ai bisogni di un servizio più qualificato: non esistono aule speciali, manca la sala dei professori, la scuola è priva di palestra. Ancora più critica risultava essere la realtà della sezione stacca ta di Aci Bonaccorsi: sin dalla sua nascita non ha mai avuto una sede propria ed ha sempre utilizzato i locali, presi in affitto dal Comune, dell'Istituto delle Suore Canossiane, ormai assolutamente inadeguati per le sette classi (due corsi completi ed una classe collaterale). Al di là dell'emergenza ormai quasi cronica dei locali, anche le attrezzature e gli strumenti didattici risultano essere decisamente insuffi cienti per poter offrire un servizio più qualificato. E tutto ciò, mentre a livello legislativo venivano varati altri provve dimenti tesi a rendere sempre più rispondente alle esigenze dei tempi il servizio scolastico. In primo luogo il D.M. del 26 agosto 1981 sui criteri orientativi e sulle modalità per le prove d'esame di licenza media con cui si rendeva coerente con i precedenti interventi del 1977 e del 1979 anche questo istituto. E poi, il D.M. e l'O.M. del 22 luglio 1983, rispettivamente sulla costituzione delle cattedre-orario nelle scuole medie integrate a tempo pieno e sul riordino del doposcuola, che prevedevano la possibilità di istituire classi a tempo prolungato finalizzato ad assorbire sia le esperienze sperimentali di integrazione scolastica a tempo pieno sia le classi con doposcuola.

Di tempo prolungato si parla nella seduta del 19 gennaio 1984 e, pur rimarcando i problemi strutturali, i docenti si dichiarano disponibili, se i genitori lo richiederanno, a soddisfare le loro esigenze. Intanto viene dato il via ad un piano, scaglionato nel tempo, di autoaggiornamento. I bisogni sempre più pressanti della popolazione scolastica in aumento, le esigenze di offrire un servizio più qualificato, la più avvertita sensibilità professionale del corpo docente determinano nel Capo d'Istituto del tempo, Prof. Castro, le richieste degli anni 1983/84 all'Amministrazione Comunale perché ponga rimedio alla situazione che diventa sempre più precaria. Infatti, del 7 ottobre 1983 è la richiesta del Preside al Sindaco perché attesti l'agibilità igienico-sanitaria del plesso scolastico presso la scuola elementare, dato che a suo avviso i locali non presenterebbero i requisiti previsti dalla legge. Il sopralluogo dell'Ufficiale Sanitario dell'U.S.L. 33 si fa attendere (avviene solo nel dicembre del 1984), ma la relazione è inequivocabile: su 12 classi ben 8 risultano inagibili perché non hanno i requisiti per essere adibiti ad aule scolastiche: difetti di ària è di luce, umidità, sovraffollate, ecc. Il suggerimento dell'Ufficiale Sanitario, affrontare il problema con doppi o tripli turni effettuati nelle aule agibili, suscita giustamente le rimostranze della presidenza. La richiesta reiterata all'Amministrazione è di provvedere per le aule dell'ala sottostante l'edificio reperendo nuovi locali.

Le lamentele nei confronti dell'Ente Locale non finiscono qui: nel corso del 1984 viene, infatti, rilevato dalla presidenza il disservizio nella raccolta dei rifiuti nella scuola, in quanto questi ultimi restano a disposizione dei cani randagi fino a tarda ora col rischio di essere morsi così come è avvenuto al bidello Alfìo Sapienza. E così pure nel corso del 1985 frequenti sono i solleciti al Comune, a volte per cose minime come per le sedie, per i suoi ritardi e le sue inadempienze. Una prima risposta per risolvere i non più procrastinabili problemi dei locali viene data dalla Giunta Municipale che col provvedimento n° 88 del 12/3/1985 delibera l'affitto di n° 6 locali presso il "Villaggio Turistico Madonna degli Ulivi" per adibirli ad aule scolastiche. La decorrenza della locazione viene fissata con il 90 aprile 1985, ma il tentativo di soluzione resterà ipotetico soprattutto, forse, per ragioni logistiche (la sede per la sua posizione avrebbe creato problemi non indifferenti e non era ben vista dai docenti).

Al di là delle difficoltà strutturali, il 1984 vede l'inizio di una prima apertura della comunità "Verga" nei confronti della società civile. E' di quell'anno, infatti, il primo incontro AVIS-scuola, incontri che continueranno negli anni e saranno fecondi a livello educativo e didattico (di essi si parla in altre parti dell'Annuario).

Con l'anno 1985/86, inizia il periodo breve ma intenso della presidenza Pulvirenti. L'anno scolastico viene inaugurato alla presenza delle autorità. A livello di collaboratori, dopo il periodo di transizione contrassegnato dalla presenza di Sciacca-Finocchiaro, si passa al vicariato della Scarlato. L'inizio del nuovo anno vede anche la soluzione-tampone, dopo il tentativo "Villaggio Madonna degli Ulivi," all'emergenza locali. La comunicazione prefettizia del 16/9/1985 ordinava di requisire a favore del Comune, con decorrenza dal 23 settembre 1985 al 30 giugno 1986, l'immobile della ditta Pappalardo, sito in via Della Regione, 18, sottoposto a curatela fallimentare, per soddisfare le esigenze della scuola media.

Nei nuovi locali, che funzionano da succursale, vengono trasferiti il corso C e la IP e IIP F. La soluzione, seppure non risolvesse alla radice il problema, evita i disagi dei doppi turni. E del resto, il nuovo dinamismo dell'Ente Locale, personificato nella figura del Sindaco Boc- cadifuoco, permette di nutrire legittime speranze per il futuro. Risultano appaltate, infatti, in questo stesso periodo, le opere relative alla realizzazione del nuovo complesso scolastico e sono iniziati anche i lavori che poi porteranno alla materiale consegna dell'edificio all'inizio dell'anno scolastico 1986/87.

Una piccola parentesi per evitare equivoci: ci si è intrattenuti di più nel corso della nostra trattazione sui problemi della sede di Viagrande e sono stati trattati brevemente quelli connessi alla sezione staccata di Aci Bonaccorsi non tanto perché si siano trascurati o misconosciuti i disagi quotidiani della "filiale canossiana", bensì perché nella sezione staccata s'è vissuto sempre, sin dalla sua istituzione, per tali aspetti, in un clima di emergenza continua vista quasi come ineluttabile in un corpo separato. Ma l'anno scolastico 1985/86, al di là della provvisoria soluzione ad un cronico problema, è altresì da evidenziare per le molteplici iniziative che vi fiorirono: dal "natale scolastico", alla partecipazione al quiz televisivo ideato da Telecolor; dai "murales", al viaggio di istruzione in Umbria e Toscana; dalla convenzione con una dottoressa per un "dépistage" scolastico, alla stesura del numero unico "La Voce della Scuola". Come ulteriore prova del clima fecondo dell'anno, nella seduta del 3 febbraio del 1986, viene affrontato dai Docenti il tema del Tempo Prolungato e si predispone un piano da attuare nel successivo anno imperniato sulla scelta delle 36 ore settimanali in tre giorni, con tre ore dedicate al sostegno ed altre tre alle attività integrative che avrebbero dovuto svolgere le seguenti tematiche: ampliamento culturale e studio del territorio, drammatizzazione, musica e ritmo.

E per finire, dopo gli anni del non aggiornamento o dell"'autoaggiornamento", viene iniziata una fase più sistematica, e non più episodica, per affinare la professionalità docente ed adeguarla ai tempi ed ai bisogni nuovi. In quest'ottica è da vedere l'intervento della Preside Deganello sulla valutazione. La mortalità scolastica del 1985/86 si attesta sul 6%, la più bassa in assoluto dell'intero periodo. Il 3 giugno del 1986 il Sindaco di Viagrande invia al Preside Pulvirenti una lettera che costituisce un attestato di plauso e di stima per la persona e la scuola tutta. Nella stessa, si considera l'anno, che era appena trascorso, "eccezionale".



COLLEGAMENTI A: INIZIO PAGINA e AI CONTENUTI


Pié di pagina
Home | Istituto | POF. e Doc | Scuole | Personale | Genitori | Alunni | Uffici | mappa | Contatti
Istituto Comprensivo Statale "Giovanni Verga" - Via Pacini, 62 - Viagrande - CT
Sito curato da: G. Trovato - A. Messina = Creato da AlMix @