Ultimo aggiornamento
29/08/2011
L'Amministrazione Comunale di Viagrande ha ritenuto di dedicare un premio al giornalista scomparso avv. Nello Simili. Un premio che viene attribuito allo studente delle terze medie di Viagrande autore del componimento giudicato più idoneo da un'apposita Commissione. Si è voluto ricordare l'opera del grande giornalista, definito "il novantunesimo di Sala d'Ercole" per i suoi articoli sul Governo Regionale e sulle vicende del Parlamento Siciliano. Articoli spesso "graffianti", certamente coraggiosi, scritti da un uomo che, oltre all'indiscutibile capacità di comunicare con chiarezza le proprie idee e le proprie sensazioni, aveva il coraggio di manifestarle, con assoluta libertà e con quel senso giornalistico che ne fecero l'interprete del sentimento di una larga fascia della popolazione dell'Isola. Celebre il suo "Arrivederci Sig. Presidente" con cui esprimeva il suo incisivo giudizio sull'operazione Milazziana alla Regione. Certo non è facile trasmettere ai giovani le ansie e l'atmosfera, vibrante, polemica ed a volte "calda" di quei giorni in cui il Governo Regionale veniva messo alla prova, così come l'intero istituto dell'autonomia siciliana era posto in discussione, ma è comunque doveroso quanto meno ricordare la figura e le gesta di chi ebbe l'opportunità, la volontà e la capacità di fornire al popolo notizie in diretta per consentirgli di apprendere, conoscere, valutare e giudicare. Erano i tempi in cui non esistevano ancora le televisioni locali, non c'erano i collegamenti visivi con Palazzo dei Normanni, i Deputati regionali, gli "Onorevoli" venivano a parlare sulle pubbliche piazze con comizi volti non soltanto a dire e promettere, a programmare e riferire, ma anche a consentire alla gente di conoscere il volto dei propri governanti. Comizi di piazza spesso affollati che venivano a volte registrati e commentati dalla mordace penna di Nello Simili. Ed a Viagrande l'avv. Nello Simili era molto conosciuto. Viagrande era per lui il rifugio sereno non solo nei mesi estivi ma anche di ogni momento di libertà dallo stressante lavoro o di bisogno di serenità anche per scrivere qualche articolo più critico, per commentare qualche attività governativa con un tocco di penna solo apparentemente delicato. E Viagrande, che Nello Simili amava, lo ricambiava con cordiale simpatia e con affetto. Un figlio di questo paese, un figlio adottivo ma altrettanto affettuoso di un figlio vero. Infatti da figlio, si è operato nel far sì che Viagrande avesse la prima vera grande associazione turistica, "La Montagnola", alloggiata in una villa, piena di verde, distrutta poi dalla speculazione edilizia e dalla incapacità di vedere nel futuro, di comprendere che questo paese è stato e deve essere un posto a dimensioni umane, una zona residenziale, ove deve essere bello vivere con i propri figli, in armonia e serenità. E questo certamente Nello Simili l'aveva compreso, perche in tale direttiva basò il suo comportamento e la sua attività in loco. E l'Amministrazione Comunale di Viagrande, che ha fatto proprie le idee ed i programmi del giornalista scomparso, ha voluto ricordarlo ai meno giovani, che lo conobbero, e presentarlo ai più giovani per evitare che il nome il lavoro, le idee di Nello Simili andassero dimenticate o restassero solo appuntate sul libro con la raccolta dei suoi articoli più incisivi che venne pubblicato dopo la sua morte. Ed i giovani di Viagrande hanno risposto impegnandosi con coerenza e senso critico nella redazione di componimenti, spesso a buon livello che hanno a volte dato anche delle precise indicazioni all'Amministrazione Comunale sulla volontà dei più giovani, sulle idee degli stessi, su quanto l'attuale opera del Comune abbia già influito nel tracciare una più moderna linea di congiungimento tra la tradizione ed il futuro nella mente dei più giovani. Un modo anche per agevolare una crescita sociale e culturale che certamente non può dipendere solo dal premio Nello Simili ma che consente anche all'Amministrazione Comunale di incidere, e positivamente, in un processo di sviluppo che è, e così deve essere, una delle principali preoccupazioni dell'attuale governo del Comune. La Commissione, di cui fanno parte giornalisti, scrittori e docenti, è rimasta spesso sorpresa e positivamente meravigliata dal dialogo che con la redazione di un semplice componimento si è instaurato tra studenti e classe dirigente locale, dalla capacità dei giovani di esprimere con assoluta sincerità, nella maggior parte dei casi, le loro idee e le loro impressioni, ma anche dalla immediatezza con cui sono state recepite dall'Amministrazione le proposte ed i suggerimenti ritenuti validi. Un paese proiettato verso il futuro, quello di Viagrande, teso e rivolto ad acquisire una mentalità che unisca alla efficienza del più avanzato modernismo il rispetto per la cultura antica e per la tradizione dei padri. Un modo per avvicinare generazioni diverse, per consentire, forse, agli Amministratori di restare giovani ed agli studenti di crescere insieme al proprio paese e di collaborare nelle scelte e nei programmi di un futuro che li riguarda.
"Avv. Francesco Corsaro Boccadifuoco - Sindaco di Viagrande (1991)"
Studenti frequentanti la classe terza della scuola media dell'Istituto "G. VERGA" di Viagrande che sono risultati:
Anno |
PREMIATI |
classe |
|---|---|---|
1986 |
1° -Sciuto Rita, |
III A |
1987 |
1° -Maugeri Rossana |
III B |
1988 |
1° -Di Mauro Agata |
III B |
1° -Scarpignato Patrizia |
III C |
|
1989 |
1° -Pillitteri Concita, |
III A |
1990 |
1° -Verderame Veronica |
III B |
1991 |
||
1992 |
1° - Giuffrida Venera |
III C |
2° - Gambino Oriana |
III B |
|
3° - Moschetto Maria Rita |
III B |
|
1993 |
||
1994 |
||
1995 |
||
1996 |
1° - Grasso Angela Maria |
III B |
2° - Tonzuso Caterina |
III C |
|
3° - Di Blasi Laura |
III F |
|
1997 |
1° - Trovato Antonino |
III F |
2° - Barbagallo Roberta Maria |
III F |
|
3° - Zappalà Valentina |
III B |
|
1998 |
1° - Gambino Roberto |
III C |
2° - Licciardello Tiziana |
III F |
|
3° - Verderame Glenda |
III B |
|
1999 |
1° - Schillirò Simone |
III A |
1° - Cristaldi Alice |
III B |
|
2° - Raciti Mariangela |
III F |
|
3° - Tomarchio Giusi |
III B |
|
2000 |
1° - Biraghi Maria Catena |
III A |
2° - Falsaperla Teresa |
III F |
|
3° - Zappalà Miriam |
III A |
|
2001 |
1° - Pane Chiara |
III F |
2° - Sciuto Agata Graziella |
III F |
|
3° - Munzone Edoardo |
III B |
|
2002 |
1° - Cannaò Giulio |
III F |
2° - Cavalli Giuliana |
III B |
|
3° - Di Giunta Francesca |
III A |
|
2003 |
1° - Ferlazzo Francesca |
|
2° - Cantarella Giacomina |
||
3° - Di Bella Giuseppina |
||
2004 |
1° - Corallo Gaia |
III D |
2° - Messina Giusi |
III D |
|
3° - Ragonese Davide |
III D |
|
2005 |
1° - Moroni Arianna |
|
2° - Pellegrino Federica |
||
3° - Pulvirenti Gabriele |
||
2006 |
1° - Intelisano Flavia Carmen |
|
2° - Pappa Federica |
||
3° - Costa Giuseppe |
||
2007 |
1° - Ndracaj Edmir |
III B |
2° - Zappalà Roberta |
III B |
|
3° - Zappalà Federica |
III B |
|
2008 |
1° - |
|
2° - |
||
3° - |
||
2009 |
1° - |
|
2° - |
||
3° - |
||
2010 |
1° - Basile Nicoletta |
IIIB |
2° - Veletta Marta |
IIIB |
|
3° - Costa Chiara |
IIIC |
|
2011 |
1° - Torrisi Irene |
IIIA |
2° - Chiara Senatore |
IIIA |
|
3° - Pennino |
IIIA |
Il premio, in un primo tempo, consisteva in una somma di denaro -
£. 500.000 - e veniva versato su un libretto di risparmio al
portatore.
Oggi vengono assegnati tre premi in Euro: 350, 300 e 250 (rispettivamente: 1° 2° e 3°
classificato). I vincitori sono proclamati in una bella serata di gala in cui viene consegnato il premio "Aquila D'Argento". La serata si tiene in
estate presso il piazzale antistante la chiesa di "San Mauro" o meglio Santa Maria dell'Idria che fa da coreografia.
NELLO SIMILI è nato a Catania nel 1900; morto1966.
Giornalista per professione e per passione.
(Le notizie che seguono sono tratte da: Enciclopedia di Catania vol. 2° p. 674 -1021 - Renzo Di Stefano)
Lo chiamavano il novantunesimo deputato di Sala d'Ercole, e voleva essere una forma di riconoscimento indiretto a un giornalista politico che dell'Assemblea regionale siciliana conosceva tutti i misteri avendone seguito vita e miracoli e avendone scritto quotidianamente in articoli esaltanti o sferzanti, ironici o stimolanti. Per questa ragione gli stessi deputati lo amavano e lo temevano: un suo articolo poteva provocare una crisi di governo, o poteva distruggere la figura politica di un parlamentare. Scrisse circa cinquemila note di politica regionale e la sua morte segnò la fine di quel tipo di giornalismo parlamentare succoso, sapido, polemico, frizzante, strettamente legato alla sua penna. Eppure, al giornalismo professionistico era giunto molto tardi, ultraquarantenne, nell'immediato secondo dopoguerra, fondando e dirigendo prima Scirocco, settimanale satirico, poi assumendo la direzione del quotidiano "Il giornale dell'isola" e infine, passando a "La Sicilia" come commentatore politico-parlamentare. Negli anni giovanili aveva avuto soltanto degli approcci sporadici con la carta stampata, prima collaborando al "Mediterraneo" e poi guidando quel gruppetto di giovani promesse della letteratura e del giornalismo che si facevano le ossa ne "il prode anselmo". Da giovane (quinto dei sette figli di Giuseppe Simili, principe del foro di Catania) aveva vissuto con intensità e altrettanto disordine tutte le esperienze di un cadetto di lusso: laureato a vent'anni, avvocato a 21, pilota e proprietario di un aereo residuato bellico a 22, corridore professionista per le case automobilistiche Renault e Bugatti, primo dei siciliani a vincere un rally internazionale (Cortina 1929), poi ancora penalista anche nei fari del Nord (Milano e Verona). Era sceso sul terreno a battersi in duello una mezza dozzina di volte. Poi, dopo il secondo conflitto mondiale, la svolta esistenziale. Amava (in ordine alfabetico): i cani da caccia, le carte da poker, le donne di classe, i motori di ogni genere e, soprattutto, le scarpe vecchie e comode.
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