Ultimo aggiornamento
02/05/2009

Storia di un Paese.Viagrande... Nome strano per un paese, eppure deve esserci un motivo per chiamarsi in questo modo. Infatti, per l'abate D'Amico, il nome è derivato dall´antica via Reggia che da Catania portava a Messina (Via Magna) e il territorio comunale è rimasto lo stesso dal 1822 ai nostri giorni.
Viagrande è oggi un comune della provincia di Catania e si estende per 10,05 Kmq. Confina: a Nord col comune di Zafferana, a Nord Ovest con Trecastagni, ad Est con Aci Sant´Antonio a Sud Est con Aci Bonaccorsi, a Sud con S. Giovanni la Punta. È un paese prevalentemente collinari e posto a 482 m sul livello del mare. Dista dal capoluogo Catania 13 km e 300 m.
Oggi Viagrande conta circa 6000 abitanti e comprende anche le frazioni di Viscalori e Monterosso.
Il nostro paese nacque dopo Trecastagni e Pedara, con cui aveva anticamente in comune il territorio, e questa zona, allora nominata Regione di Aci, venne abitata agli inizi del 120· secolo dai catanesi, che aumentarono di numero per sfuggire ai pericoli delle continue guerre e alla tirannia dei nobili baroni. Nei "terrazzani", così venivano chiamati, innalzarono una piccola chiesa, che si osservava ancora nel 1874. Vi si poteva leggere un´iscrizione su pietra bianca, la quale indicava che la chiesetta era stata fabbricata a spese dei contadini nell'anno 1124 ai tempi di re Ruggero e sotto il vescovo Maurizio di Catania.
Si è certi che questa zona è stata abitata in piccole borgate separate l´una dall´altra: quelle di Vilardi, di Villalori (Viscalori) e di Sant´ Antonino. Si sa anche, da un documento conservato nell´archivio della Curia, che Viagrande ebbe un suo monastero Benedettino, quello di Santa Maria della Cava, nel secolo XV.
L'Etna con le sue eruzioni e i suoi terremoti ha sempre condizionato il territorio.
Nel giugno-luglio del 1329, la lava, sgorgata da alcune bocche apertesi ad Ovest di Fleri (frazione di Zafferana), si diresse verso Catania e Acireale e toccò pure il territorio di Viagrande.
Nel 1408, dopo alcune scosse telluriche, cominciò nuovamente l´eruzione il 9 novembre alle tre di notte, nei pressi della Tarderia. La colata devastò le vigne più rigogliose di Víagrande e il fiume di lava si arrestò nei pressi dell´odierna frazione Lavina.
Il terremoto del 1693 sconvolse i centri abitati etnei, rase al suolo Catania, e anche Viagrande ebbe le sue vittime, tra i 90 e i 200 morti.
Nel 1574 danneggiò la maggiore chiesa del comune, dedicata alla Madonna dell´Idria, sorgeva vicino al quartiere di Vilardi, ma il terremoto del 1693 la distrusse.
Viagrande e Trecastagni vennero venduti per 30.000 scudi a Domenico Di Giovanni da Messina che divenne Signore di Viagrande. Dopo il paese fu feudo col titolo baronale della famiglia Alliata.
Nel
1711 fu posta la prima pietra della nuova
Chiesa ancora oggi esistente "La Matrice".
La chiesa venne eretta nel centro dell´abitato
per essere comoda a tutti e sul modello
della cattedrale di Catania. La costruzione
fu portata a termine nel 1793.
Nei moti del 1837 Viagrande fu il primo dei paesi che seguì Catania nella rivolta. Con lo sbarco di Garibaldi in Sicilia, la cittadinanza deliberò di inviare aiuti all'eroe dei due mondi. Il nostro comune ebbe pure un lascito garibaldino di circa 10 ettari di terreno.
Viagrande, oltre la sua storia piuttosto intrigata, conserva splendide e sontuose dimore, fra queste possiamo ricordare la villa del principe Manganelli Giuseppe Paternò Asmundo realizzata dall´architetto Carlo Sada che a quell'epoca operava a Catania e che stava per ultimare i decori architettonici del belissimo teatro Massimo dedicato all´artista catanese Vincenzo Bellini. La villa fu realizzata ove esisteva una vecchia casa rurale del ´700 con relativa scuderia per cavalli. Il risultato dell'opera del Sada fu una stupenda villa in stile composito con forti influenze neoclassiche, ed arricchito da un meraviglioso giardino con piante rare esotiche, da viali ciottolati decorati, e da numerose dipendenze. La villa è stata restituita ad antico splendore dal nuovo proprietario Avv. Lorenzo Pitanza, il quale ha abbellito l´esterno ed arricchito l´interno con l´acquisizione d´antichi ed importanti reperti di notevole pregio culturale ed artistico.
Interessante è la festa di S. Mauro Abate che da sempre costituisce la principale festa del paese.
San Mauro, allievo prediletto di San Benedetto da Norcia, venne scelto verso la fine del ´700 quale Santo Patrono di Viagrande. La festa del Santo comincia il 14 gennaio con grandi fuochi artificiali che vengono fatti esplodere dopo il giro della Reliquia. Prosegue il 15, giorno proprio della ricorrenza del Santo, con il giro del fercolo per le vie principali del paese e si conclude giorno 16, dedicato alla devozione cittadina.
Tratto da:
"La Verga" - giornalino scolastico
(Alice Cristaldi, Daniele Cannata, Gabriella
Sapienza, Classe 2 B)